Cos’è “Oltre la vetta”?
Oltre la vetta nasce per dare spazio a ciò che spesso resta in silenzio: il dolore, la perdita, la paura e il bisogno di trovare un nuovo equilibrio dopo un trauma vissuto in montagna.
È un progetto del Club Alpino Italiano che unisce alpinisti, psicologi, guide, soccorritori e familiari, con l’obiettivo di costruire una rete di cura, ascolto e condivisione per chi è stato toccato da lutti o esperienze traumatiche legate alla montagna.
La montagna è luogo di libertà, di ricerca, di vertigine, ma anche di fragilità. Quando qualcosa accade, quando una vita si spezza o un incidente segna una comunità, chi resta ha bisogno di ritrovare un senso, una voce, un cammino possibile. “Oltre la vetta” vuole essere un luogo di rigenerazione, dove il dolore può trasformarsi in consapevolezza e la solitudine in legame.
Il ruolo di Psicologi per i Popoli
All’interno di “Oltre la vetta”, un ruolo importante è rivestito dall’associazione Psicologi per i Popoli, con cui il CAI ha firmato un protocollo di intesa, e che si occuperà della formazione e dei professionisti che entreranno a far parte della rete.
Per noi è importante che un’istituzione come il CAI abbia deciso di farsi promotrice di questo progetto: un segnale forte verso il riconoscimento dell’impatto psicologico degli incidenti in montagna.
Psicologi per i Popoli porta in questa collaborazione l’esperienza maturata in oltre vent’anni di interventi nelle emergenze, con l’obiettivo di creare e offrire strumenti di prevenzione, sostegno e accompagnamento a chi vive queste situazioni.
Donatella Galliano, Presidente dell’associazione Psicologi per i Popoli
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